La nostra Storia

La Cooperativa nasce, per volontà degli iscritti al P.S.I. di Imola, nel 1949 con il primario scopo di costruire la propria sede. Nessun partito politico ad Imola aveva mai avuto una sede di proprietà: gli iscritti socialisti nel 1949 decisero di creare uno strumento sociale ed economico per raggiungere lo scopo.

Alla fine della guerra la sezione di Imola era stata alloggiata in via Cavour nel palazzo che era dei Conti Ginnasi in un ampio e ben arredato locale nel quale era stato creato un circolo di ritrovo con un salone per svolgere attività di riunioni, di conferenze culturali, di ricreazione, di gioco, sala lettura, sala biliardi e di ballo aperto ai cittadini.

Dal 1945 al 1950 il circolo era diventato molto frequentato ed attivo e ciò convinse i soci promotori, a fronte della fine della locazione, di costruire una sede in cui potessero trovare spazio tutte le iniziative già esistenti: fu quindi scelta una cooperativa immobiliare, con fini edilizi per svolgere le proprie attività ricreative e socio-culturali, per incoraggiare lo sport, per la pubblicazione di giornali, riviste, libri, ecc.

Ecco allora che 28 socialisti il 15/06/1949 davanti al notaio Dott. Alcide Corradi costituiscono la COOPERATIVA ANDREA COSTA per dare inizio allo scopo sociale. Al 20/12/1950, quando fu inaugurata la nuova sala da ballo, i soci iscritti erano diventati 469; con il loro lavoro e la loro quota, avevano contribuito alla realizzazione della nuova sede.

Va ricordato che il 24 settembre 1950 il Senatore SANDRO PERTINI (divenuto poi il settimo Presidente della Repubblica Italiana) venne ad Imola per svolgere un comizio in via Paolo Galeati, davanti alla nuova sede in occasione della copertura del tetto della casa della Cooperativa e dei soci socialisti promotori.

In 18 mesi il sogno era diventato reale: la vecchia e malandata “cisazza” (dialettalmente così chiamata perché dal periodo napoleonico la chiesa era stata sconsacrata) di via Galeati fu abbattuta e fu ricostruito un immobile nuovo per accogliere al piano terra un bar e la biglietteria delle autocorriere per Bologna, al piano ammezzato il circolo e la sede dell’allora P.S.I. ed al 1° piano la sala da ballo per continuare l’attività, principale fonte di reddito, per pagare il mutuo contratto con le banche imolesi.

In 60 anni tante modifiche sono intervenute: il ballo pubblico nell’arco di 20 anni cambiava locali, mode, necessità; il circolo ricreativo di partito veniva chiuso per problemi di adeguamento associativi e sanitari; la stazione delle autocorriere trovava la sua sede definitiva nella attuale stazione; solo il P.S.I. mantenne la sezione imolese e vi svolgeva la sua attività sociale assieme alla sede della cooperativa.

La Cooperativa Andrea Costa gestiva la sua attività all’esterno promuovendo associazioni sportive per diverse discipline fra cui primeggerà il settore della pallacanestro dove l’omonima società sportiva arriverà a disputare, per alcuni anni, la massima serie di campionato.

Negli anni ’60-’70 del secolo scorso la Cooperativa acquisiva un fabbricato confinante per ampliare la sua sede e per affittarne una parte alle attività dei propri soci.

Nei decenni successivi l’attività si differenziava seguendo i cambiamenti dei tempi.

Da negozi ad uffici privati; sede di associazioni culturali (filatelia e numismatica) e sportive (A. Costa Basket e A.I.C.S.); palestra privata per ginnastica sportiva; sempre garantendo l’affitto delle attività del P.S.I. fino ad oggi (prima molto attivo e presente ad Imola, poi più tormentata e difficile).

Noi, di proposito, non abbiamo fatto i nomi degli uomini che hanno dedicato il loro tempo, lavoro e sacrificio alla Cooperativa: si invitano anzi coloro che volessero contribuire ad arricchire questo sito, a ricordare i tanti episodi di questo periodo di una storia che si è evoluta e che ancora continua per onorare il maestro del socialismo e della cooperazione quale fu Andrea Costa.

Ci pare però doveroso pubblicare singolarmente i nomi dei 28 soci fondatori che nel 1949 compirono il primo passo che divenne un lungo cammino:

 

  1. Alvisi prof. Silvio
  2. Baldi Biagio
  3. Balducci Delfo
  4. Bandini Giuseppe
  5. Baruzzi Archimede
  6. Castellari Domenico
  7. Chiodini Alfredo
  8. Codronchi Ignazio
  9. Contavalli Primo
  10. Contavalli Secondo
  11. Dal Rosso Bruno
  12. Ferdini Carlo
  13. Galassi Anselmo
  14. Galli prof. Romeo
  15. Grandi rag. Giuseppe
  16. Guadagnino rag. Antonio
  17. Lippi Bruni Romeo
  18. Minzoni Lorenzo
  19. Ortolani Giovanni
  20. Pagani Elio
  21. Pasquali Giacomina
  22. Perdetti Luigi
  23. Pratella Amilcare
  24. Ramenghi Bruno
  25. Riacciardelli Marino
  26. Tampieri Mafaldo
  27. Turricchia Maria
  28. Zanotti Dante